Luoghi ed ambiti naturali

1. Lago Le Roste (Basedo)

2. Il Bosco di Torrate (Località Torrate)

Il bosco planiziale di Torrate (Boscat), costituisce uno degli elementi di maggior pregio ambientale tra quelli presenti nella zona. Si tratta infatti di uno dei pochi lembi residui che ricopriva anticamente il territorio posto tra Livenza e Tagliamento. Si estende, nel territorio comunale di San Vito al Tagliamento a confine con quello di Chions, per sette ettari ed al suo interno oltre alla quercia gentile e al carpino bianco, troviamo altri alberi e arbusti quali l’acero campestre, il frassino a foglia stretta, l’olmo campestre, il ciliegio selvatico, il biancospino, il prugnolo e il nocciolo e molti altri. Molto interessante è la flora erbacea come il bucaneve o il campanellino di primavera, ma qui crescono anche delle vere rarità come il giglio martagone e il giglio giallo o alcuni tipi di orchidea. Anche dal punto di vista faunistico il bosco rappresenta una specie di riserva, qui troviamo la rana di Lataste, lo sparviero, la puzzola e il moscardino o nocciolo. Il bosco è vincolato come bellezza naturale dal 1939.

3. Laghi di Cesena (Taiedo)

Laghi di Cesena

4. Lago Verde (Taiedo)

 5. L’acquedotto, le fonti di Torrate e il Parco delle fonti (Località Torrate)

Nell’anno 1912 furono eseguiti, in località “Torrate” di Chions, i primi sondaggi ed i relativi progetti per la realizzazione dell’attuale acquedotto. I primi Comuni consorziati erano tre: Motta di Livenza, Chions e San Stino di Livenza. Lo scoppio della prima guerra mondiale interruppe ogni attività del piano di realizzazione dell’acquedotto consortile. Le difficoltà post-belliche e la mancanza di risorse economiche determinarono l’abbandono del progetto e di fatto lo scioglimento del consorzio. Solo dopo la seconda guerra mondiale si giunse alla realizzazione, nel 1955, del nuovo “Consorzio Acquedotto del Basso Livenza” che comprendeva i Comuni di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Pramaggiore e S. Stino di Livenza in Provincia di Venezia, i Comuni di Chions, Pasiano di Pordenone, Pravisdomini e Sesto al Reghena in Provincia di Pordenone. Successivamente nel 1959 si unirono al Consorzio il Comune di Concordia Sagittaria e parte del Comune di Portogruaro in Provincia di Venezia e Azzano Decimo in Provincia di Pordenone mentre nel 1965 venne aggregato anche il Comune di Meduna di Livenza in Provincia di Treviso. I primi lavori per la costruzione dell’Acquedotto iniziarono nel 1958. L’area è delimitata ad ovest dalla roggia Villotta, ad est dalla roggia del Mulino ed a nord confina con il Bosco di Torrate. Questo territorio appartiene alla fascia delle risorgive della bassa pianura pordenonese, con numerose polle di risorgiva e corsi d’acqua superficiali con meandri. Lungo le rogge è presente una vegetazione ripariale, con siepi e filari interpoderali, mentre filari di farnie circondano il nucleo del torrione medioevale. Presso la centrale di Torrate è stato realizzato il Parco delle Fonti, un bosco per proteggere le fonti d’acqua potabile. Il parco naturale si estende in 80 ettari con aree boscate formate da alberi autoctoni come querce, carpini, ontani, olmi nonché da zone umide e attrezzato da 8 chilometri di piste ciclabili. Nelle ristrutturate vecchie officine è stata attrezzata un’aula che può ospitare mostre, conferenze e convegni.

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