Chions

 

La zona conserva nelle strutture ortogonali delle vie e dei campi i segni inequivocabili della centuriazione dell’agro di Julia Concordia, compiuta a partire dal 41 a.C. dai Romani tra Livenza e Tagliamento. Tra decumani e kardines che componevano un regolare disegno, il territorio comunale di Chions (fr. Cjons) ha mantenuto sino a tempi recenti la vocazione agraria. Numerosi sono infatti i toponimi prediali romani e quelli successivi medievali legati alle coltivazioni o all’allevamento. Il toponimo principale, attestato da un «Villa Caum» dell’anno 1072, seguito da «de Chaone» e «de Caons» del Duecento, invece non è certo e varie ipotesi sono state avanzate (da “Cucutia”, da “Cagocius” o da “Cavus”). Nei secc. XIV e XV Chions apparteneva ai signori di Panigai, invece Villotta e Torrate agli Sbrojavacca. Su Chions è documentata l’esistenza di una centa, rilevabile soprattutto nel settore nord-est, con un terreno tuttora rialzato di circa 4 metri e una circonferenza approssimativamente di 250. L’attuale campanile sarebbe dunque la trasformazione di un’antica torre. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Giorgio, fu costruita nel XV secolo, consacrata nel 1538 e ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti. Nel corso degli ultimi decenni le pareti hanno restituito molti affreschi rimasti per secoli coperti da intonaco e databili tra la fine del Quattrocento e la seconda metà del Cinquecento, fra cui più raffigurazioni della Madonna con Bambino, vari Santi (S.Giovanni Battista, S.Giorgio e il Drago, S.Bovo, S.Biagio, S.Sebastiano, ecc.). I frescanti, non ancora identificati, fanno parte di una cerchia includente il Bellunello, Pietro da San Vito e Pietro da Vicenza. A quest’ultimo, collaboratore di Gianfrancesco da Tolmezzo, è attribuito il ciclo, discretamente conservato, della vicina Parrocchiale di Basedo (vi si ammirano fra gli altri una Madonna incoronata con angeli ed oranti, una Madonna con Bambino e i Ss. Bartolomeo, Floriano, Giovanni B. e altri).

Chions - Chiesa

Allo stesso periodo e alle stesse mani sono attribuibili gli affreschi della parrocchiale di Villotta dedicata a S. Liberale nel 1506. Pur in non buono stato di conservazione, sono apprezzabili due raffigurazioni di Madonna con Bambino e numerosi Santi (S.Sebastiano, S.Antonio Abate, S.Bovo, S.Valentino, S.Francesco, S.Floriano).
Taiedo (fr. loc.: Taéit, fitotoponimo dal latino “tilia”, indicativo di un bosco di tigli), oggi frazione di Chions, dipendeva come giurisdizione medievale da San Vito e quindi dal Patriarca di Aquileia anche dopo la conquista veneziana del Friuli. Nel 1367 il Patriarca Marquardo conferiva l’investitura di un maso a Sindrico di Sbrojavacca, mentre la costruzione dell’attuale chiesa dedicata a S. Andrea e il campanile risalgono al 1420. Purtroppo agli inizi del Novecento sono stati demoliti il coro e l’abside con quanto vi contenevano. Sulla facciata esterna, sopra il portale, un affresco piuttosto deteriorato propone le figure di S.Andrea e S.Pietro. Tracce di affreschi decorativi sono visibili negli archetti ciechi in tutto il perimetro esterno. Taiedo è riportata nei libri di storia per una fiera controversia fra il patriarca Giovanni Grimani e la Repubblica di Venezia inerente i diritti sul suo feudo, che apparteneva a un ramo della famiglia Altan estintasi in quegli anni. Per comporla intervennero il Papa e i Re di Francia e di Spagna. Sotto il pontificato di Sisto V la vertenza fu sanata coll’espediente, escogitato dal Senato veneto, di far dono di quel feudo al Papa.

Dati Statistici

  • Altitudine: 17 m s.l.m.
  • Superficie comunale: 33,47 Kmq
  • Abitanti: 5,234 (Dati aprile 2009)
  • Frazioni (fonte statuto comunale): Basedo, Taiedo e Villotta (viene riconosciuta statutariamente la funzione storica del Borgo di Torrate)

Manifestazioni e sagre

  • Cena della “Renga” (Taiedo/febbraio-marzo).
  • Chions in Fiore (Mostra-Mercato/inizi di maggio).
  • Sagra di Taiedo (02-12 luglio 2010).
  • L’anatra è la specialità della Sagra di Basedo, che si tiene la prima domenica di agosto.
  • La Festa del Patrono a Taiedo si celebra il 30 novembre. Piatti tradizionali: anche qui, la ratha (anatra), ma pure la gialína (gallina).

Informazioni Tustiche

Pro Chions
indirizzo: Villa Perotti - via San Giuseppe, 1 Chions (PN) 33083
telefono: +39 0434 649094
mobile: +39 339 6427444
e-mail: michele.cester@alice.it

(Testi e ricerche: dott. Pier Paolo Guarino e dott. Giuseppe Mariuz)

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