Il territorio

 

Il Sanvitese, in provincia di Pordenone, si identifica geograficamente come un territorio compreso tra i fiumi Livenza e Tagliamento, ultima area della pianura alluvionale interessata dal fenomeno delle risorgive che lo rendono ambiente ricco di corsi d’acqua e piccoli laghi, coprendo un’area di circa 300 kmq e con una popolazione di quasi 50.000 abitanti. Storicamente il sanvitese si configura come terra di Patriarchi di Aquileia, che qui risiedettero nel loro palazzo a San Vito al Tagliamento, ma anche di Abati benedettini che a Sesto al Reghena crearono uno dei più importanti centri di religiosità e poi di Vescovi di Concordia, che nel castello di Cordovado, stabilirono una propria sede amministrativa e di rappresentanza.

Ma il territorio è anche terra di piccoli feudi con i loro castelli di Valvasone, di Zoppola, di Sbrojavacca in comune di Chions, di Sesto al Reghena e Cordovado costruiti come difesa dalle incursioni nemiche e presidio per il transito ed il passaggio in prossimità del fiume Tagliamento. In questo territorio, disseminato da chiese e chiesette, troviamo ricchi cicli pittorici soprattutto rinascimentali con le opere di Pomponio Amalteo, Giovanni de’ Sacchis detto il Pordenone, Andrea Bellunello e poi i maestri giotteschi negli affreschi di Santa Maria in Sylvis, o le decorazioni tardogotiche di Versuta ed altre importanti testimonianze artistiche.

Il Sanvitese ha avuto anche grandi uomini di cultura e di scienza, da Erasmo da Valvasone, ad Anton Lazzaro Moro, da Gherardo Freschi a Giulio Delminio, da Ippolito Nievo a Pier Paolo Pasolini, da Virgilio Tramontin a Luigi Zuccheri, autentici protagonisti della cultura che hanno permesso nel contempo di dare una fondamentale identità e coscienza intellettuale a tutto il territorio. Seguendo i solchi storici, artistici, monumentali, letterari ed ambientali che contraddistinguono il Sanvitese, possiamo individuare degli itinerari turistici particolarmente interessanti che, suddivisi per argomenti ed indirizzi tematici: “Ville e palazzi storici”, “Chiese e cappelle votive”, “Architettura e borghi rurali”, ” Luoghi ed ambiti naturali”, ” Tracce di storia antica”, “Percorsi culturali”, possono rappresentare delle proposte di visita, non solo di alto contenuto culturale, ma anche di facile percorribilità.

(Testi e ricerche: dott. Pier Paolo Guarino e dott. Giuseppe Mariuz)

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