Ville e palazzi storici

1. Palazzo Moro (Morsano al Tagliamento)

L’attuale municipio di Morsano, ristrutturato dall’arch. Dino Angeli di Fontanafredda, occupa il complesso aziendale dell’ex Palazzo Moro. La situazione attuale degli edifici rispetto agli originali rilevati sul C.A. sono la scomparsa del fabbricato in prolungamento ad ovest del palazzo, la costruzione otto-novecentesca dell’ala ovest e sud (a chiusura del cortile verso strada) e la demolizione del fabbricato a ridosso della chiesa per ricavarne un piazzale. Questi fabbricati non hanno particolari caratteristiche e pregi ed erano semplici costruzioni per alloggiare i dipendenti e i sovrintendenti con eventuale alloggio padronale. C’erano inoltre i magazzini e le cantine dalle volte in mattoni al piano terreno che sono state mantenute ed ora destinati a spazi espositivi.

2. Casa Spangaro (Morsano al Tagliamento)

Casa Spangaro, databile al XVII secolo, ha un aspetto piuttosto semplice e lineare, senza particolari elementi decorativi, se si escludono i due balconcini, probabilmente settecenteschi, con balaustra in metallo lavorato a riccioli, le aperture ad occhio allungato nel sottotetto, o il piccolo abbaino sul tetto, motivo piuttosto raro nei nostri paesi. Il mancato allineamento delle finestre fa presumere che le aperture del primo piano siano successive rispetto a quelle del piano terra, perfettamente in linea con gli oculi del sottotetto. Un ingresso ad arco permette l’accesso all’abitazione mentre il portone ad arco ribassato mette in comunicazione la strada con il cortile interno, nel quale trovano posto anche gli annessi rustici.

3. Palazzo Giraldi ed ex castello (Morsano al Tagliamento)

Un tempo a Morsano esisteva un castello di cui oggi resta un terrapieno (motta), alto circa due metri e mezzo rispetto alla quota della strada, contenuto da muri di sasso e mattoni che, assieme alle murature perimetrali dell’attuale palazzo formano quasi un quadrilatero e compongono il nucleo antico di questa antica fortificazione, che sorge a est di un’altra recinzione sempre in sassi e mattoni alta più di 2,5 metri, che racchiude il cortile e l’orto. La scoperta di un passaggio sottoterra, ora coperto, fa presumere che ci fossero dei collegamenti o delle stanze all’interno del terrapieno. Vicino all’ex castello si trova palazzo Giraldi ristrutturato ed ampliato in più riprese. Il corpo centrale costruito sulla motta ha caratteristiche secentesche, mentre l’avancorpo più basso o la costruzione a destra potrebbero essere ottocentesche.

4. Palazzo Marini (Morsano al Tagliamento)

Il palazzo è in stile settecentesco, come testimonia l’elaborato ed elegante ingresso ad arco, sormontato da un balcone con balaustra in pietra, posti al centro della facciata scandita dalla disposizione regolare delle numerose finestre rettangolari, inquadrate in pietra. L’edificio, che si sviluppa su tre piani, presenta la classica disposizione simmetrica dello spazio interno con un salone centrale e quattro ampie stanze laterali. Il salone del piano nobile conserva un pavimento alla veneziana con lo stemma della famiglia Marin. Sul fianco ovest del corpo dominicale sono addossati gli edifici dei dipendenti ed i vari annessi rustici. L’ingresso al giardino antistante, delimitato da un muro di cinta, è segnato da una coppia di pilastri lavorati.

5. Villa della Torre Palas dal Cont (Località Bolzano)

Il palazzo padronale consiste in un lungo fabbricato, fortemente sviluppato in senso orizzontale, con un piano nobile rialzato, sotto al quale ci sono le cantine e sopra il quale si estende un sottotetto praticabile. Gli unici elementi ornamentali sono la semplice scala d’accesso centrale a due rampe convergenti con sottostante ingresso arcuato alle cantine, il portale ad arco a tutto sesto e la cornice bianca intonacata attorno a tutte le aperture. Due grandi meridiane si trovano rispettivamente a est ed a sud. Una mappa del 1766 registra accanto al palazzo le case dei contadini, gli annessi, due cortili ed una cappella, elementi ancora presenti anche se in parte modificati. Si può ipotizzare che il primo nucleo del complesso risalga al Cinquecento e che poi sia stato risistemato nel XVIII secolo.

6. Casa padronale – ex canonica (Bando)

L’edificio, già proprietà dei conti della Frattina, divenne in seguito canonica del paese, ora risulta ristrutturato ed abitato. Il palazzo appare piuttosto semplice e senza elementi decorativi, se si esclude l’effetto cromatico realizzato con intonaco e tinteggiatura attorno alle finestre. Ha una pianta quasi quadrangolare e si sviluppa su tre piani scanditi dalle finestre. Le aperture del sottotetto sono leggermente più basse ed un cornicione a guscia raccorda la muratura perimetrale del tetto, probabile ristrutturazione settecentesca su costruzione precedente. L’ingresso centrale è ingentilito dalla presenza di due finestrelle ovali.

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