Tracce di storia antica

 

1. Centa di Santa Croce (Casarsa della Delizia)

Le cortine, chiamate anche cente, nascono generalmente tra l’VIII e l’XI secolo come forme di difesa erette spontaneamente dalle comunità presso i borghi rurali. Sono costituite da un rialzo di terra di forma circolare e quadrata, rinforzato da un muro di cinta in pietra o da palizzate, e circondato esternamente da uno o più fossi pieni d’acqua. L’ingresso avviene tramite un ponte mobile, spesso protetto da una torre. All’interno trovano posto abitazioni ed edifici di servizio, un pozzo per l’acqua e la cappella.
A Casarsa la centa si trovava nei pressi della chiesa di Santa Croce. In una prima fase (XIII-XVI secolo) era caratterizzata da un ampio fossato largo circa 4 metri e palizzata lignea. Verso la fine del Cinquecento la cortina perde la sua funzione difensiva e le sue strutture vengono in parte cancellate.

2. Il Castelliere (San Giovanni)

Il sito del Cjastelar, si trova in aperta campagna ad ovest di San Giovanni di Casarsa. Ha una forma subcircolare, delimitata da due corsi d’acqua confluenti a sud-ovest, così come documentò nel 1943 Quarina, che individuò l’esistenza di un agere che seguiva interamente il perimetro disegnato dalle acque. Oggi però le uniche tracce dell’insediamento protostorico consistono in un doppio filare di gelsi, che circonda un tratto del margine occidentale del sito, nei due corsi d’acqua, che lo delimitano, e in un leggero dislivello nel settore occidentale, unico residuo del terrapieno entro cui era costruito l’insediamento. Alcuni anni fa, durante i lavori di risistemazione dei terreni, erano venute alla luce tracce piuttosto consistenti di resti strutturali (argilla scartata, resti di rivestimenti parietali, elementi lignei combusti) in associazione con numerosi piccoli frammenti ceramici o litici  (piccole schegge o lamelle di pietra), che però non sono stati raccolti in maniera sistematica. Tutti i materiali analizzati sono riferibili a tipologie comuni in contesti abitativi del territorio friulano e di quello veneto orientale tra la fine dell’età del bronzo e l’inizio dell’età del ferro. Pertanto il sito, dopo essere stato frequentato durante la preistoria più recente e nel bronzo, divenne sede di un insediamento cinto da agere (il classico castelliere di pianura) tra la fine dell’età del bronzo e l’età del ferro iniziale. Il luogo fu utilizzato per un periodo abbastanza ridotto, probabilmente poco più di un secolo, e fu abbandonato nel corso della prima età del ferro iniziale, come altri abitativi individuati presso l’altra sponda del Tagliamento.

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