Luoghi ed ambiti naturali

1. Area naturalistica Pulisuta (Località Boscàt)

In località Boscàt, in prossimità della linea ferroviaria Udine-Venezia, si trova l’isola naturalistica della Pulisuta, luogo di notevole interesse ambientale, perché pur nella sua piccola estensione presenta sufficientemente intatti gli habitat naturali tipici della zona.Vi si conservano infatti i principali componenti dei biotipi propri della bassa pianura friulana come il bosco planiziale, il prato stabile, la torbiera e l’area di risorgiva. Un itinerario all’interno della Pulisuta permette di vedere: tre Farnie centenarie, la olla di risorgiva, il boschetto bruciato (a causa di un incendio del 1993), il prato da sfalcio, la siepe a Salice e Sanguinella, il troi, la siepe a Farnia e Nocciolo, il prato a giovani Farnie e la torbiera bassa. L’area è interessante anche da un punto di vista faunistico, per la presenza di molte specie animali: piccoli uccelli sedentari e migratori, che probabilmente vi si riproducono; mammiferi quali la donnola e la faina, predatori fondamentali per garantire l’equilibrio ecologico; anfibi e rettili come rane, rospi, orbettini e bisce d’acqua.

2. Sorgente del fiume Sile

3. Fontana di Rustic amòur (Versutta)

“Fontana di aga dal me pais.
A no è aga pi fres’cia che tal me pais.
Fontana di rustic amòur.”
(Fontana d’acqua del mio paese./Non c’è acqua più fresca che nel mio paese./Fontana di rustico amore.)

Con questi versi Pier Paolo Pisolini apriva la sua prima raccolta di poesie “Poesie a Casarsa” (1942). E’ una dedica ideale ad una delle tante “fontane d’acqua” (pozzi artesiani con getto d’acqua continuo) presenti sul territorio,  come quella collocata sul bordo della piazza di Versuta.

4. Le Rogge

Il Comune di Casarsa si pone lungo la linea delle risorgive che demarca il confine tra l’alta e la bassa pianura friulana: a primavera e in autunno in particolare, il territorio casarsese brulica di polle dalle quali sgorgano diversi corsi d’acqua, tipicamente definiti con il nome di rogge; in quei periodi il paesaggio si ricopre di una ricca tramature di ruscelli, di fossi e di canali che catturò l’interesse di Pier Paolo Pasolini, il quale nelle liriche friulane celebra Casarsa come il biel paìs fra li lèdis (bel paese fra i canali, nella traduzione del poeta stesso). Presso le vecchie polveriere di Casarsa nasce la roggia Mussa, a Versutta sorge la Versa, in località Boscat sorge il fiume Sile, si ricordano ancora la Pulisuta, la Ristòcja, la Roja dal simitèri (roggia del cimitero) e il brioso scorrere della roggia dei Molini, che scende da nord e che poi, lasciando il territorio comunale in località Sédulis, assume il nome di fiume Lin.

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